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Catturato Subotic, il boss del traffico di sigarette implicato nel delitto Dindic

A cura di AMISnet • 2 Maggio 2008
E’ stato arrestato alla fine di aprile all’aeroporto di Mosca Stanko Subotic Cane, uno dei personaggi più ricchi in Europa che ha ricoperto il ruolo di boss nel traffico delle sigarette durante gli anni ‘90.  È nel corso dell’operazione del suo arresto che ritorna alla luce il rapporto “Mreza” in cui si può leggere come Subotic Cane sia coinvolto anche nell’assassinio di Zoran Djindjic, allora Premier della Serbia. Di Biljana Vukicevic  

 

Dopo anni di militanza nel contrabbando di sigarette, è stato arrestato domenica all’aeroporto di Mosca, Stanko Subotic Cane. Uno dei personaggi più ricchi in Europa che ha ricoperto il ruolo di boss nel traffico delle sigarette durante gli anni ‘90, Stanko Subotic Cane, dopo anni di ricerche, è stato ritrovato in Svizzera mentre chiedeva un visto per entrare all’interno della Federazione russa. È riuscito a sbarcare a Mosca l’8 aprile per un viaggio d´affari, avendo creato in Russia una società per l’equipaggiamento sportivo e bibite energetiche. Durante questo periodo, è stato controllato dalla polizia russa ma non è stato arrestato fino a quando non ha richiesto di ritornare in Svizzera, dove è terminato il suo viaggio. Lo scorso giugno è cominciata la grande operazione con la quale sono state catturate otto persone perché coinvolte nel contrabbando di sigarette.

È nel corso di questa operazione che ritorna alla luce il rapporto “Mreza” in cui si può leggere come Subotic Cane sia coinvolto non solo nel contrabbando di sigarette negli anni ‘90, ma anche nell’assassinio di Zoran Djindjic, allora Premier della Serbia a questi anni. È proprio in questo rapporto che si trova la base delle accuse di Stanko Subotic Cane, considerando che nei primi mesi del 2003 la polizia serba ha elencato le aziende tramite le quali si è portata avanti tutta l’operazione del contrabbando di sigarette. Si tratta della Tref Rentacar , di Bojana Barusevic, la MPS, di Dusan Zabunovic, la OKRIM di Mirko Vucurevic, la MIA di Stanko Subotic Cane, la DELTA M di Miroslav Miskovi, la INTERSPEED di Petar Komljenovic, la MEGA TABAC di Mladen Grujic e la FITNESS di Milovan Vujisic. Durante l’indagine sono emerse le prove che l´aziende Tref Rentcar e MIA sono rimaste coinvolte nel traffico illegale delle sigarette, organizzato mediante una rete di camion che dalla Macedonia arrivavano in Serbia per scaricare quantitativi di zucchero nelle riserve di Stato, per poi uscire con fatture fittizie attraverso la frontiera di Bogojevo. Quando i camion giungevano a Bogojevo trasportando sigarette non sdoganate si fermavano e uscivano dal territorio nazionale serbo per poco tempo, dopodichè, scortati dalla polizia, ritornavano ai magazzini delle città di Futog, Novi Sad e Rumenka. Il giornale NIN di Belgrado ha evidenziato come questa operazione era resa possibile dai famosi Scorpion, e dal coinvolgimento dei capi della polizia di Novi Sad, tra cui anche Milorad Polivoda e Milorad Zavisic.

Questo tuttavia è solo un modo in cui è stato organizzato il traffico di sigarette per lunghi anni.  Subotic infatti comprava illegalmente sigarette dall’estero, giungendo in convogli provenienti dall’Europa occidentale, presso la frontiera di Klelebia, e poi dalla Macedonia tramite Presevo. La sicurezza dei convogli venivano assicurati dalla polizia speciale, in maniera tale da ingannare i semplici doganieri, che non sapevano nulla su quanto accadeva nei “trasporti speciali”. “Non so su quali fatti si basa il rapporto Mreza, perchè tutto ciò che è scritto in quel dossier è falso - dichiara Subotic nel corso di un’intervista rilasciata dopo il suo arresto - dovete chiedere a Mihailovic, perchè quando mi ha chiamato, non lo ha fatto per accusarmi ma per chiedermi scusa. Secondo lui tutto è stato una grandissima manipolazione e che voleva rimanere in rapporti di amicizia con me”. Parlando del suo ruolo nel traffico di sigarette, Subotic ha spiegato che “quello è stato un affare concluso con un’azienda macedone, e per una compensazione, mi hanno dato un quantitativo di sigarette, che ho cominciato così a vendere. Compravo le sigarette dai distributori, li importavo e poi continuavo a distribuirli. Per un periodo ho gestito anche un duty free shop nella dogana di Deneral Jankovic”.

Il processo doveva cominciare il 19 aprile, ma un paio di giorni fa Subotic ha offerto 700 000 euro per la sua cauzione, mentre il suo avocato Radivoje Tadic ha confermato che Subotic non è colpevole, ma è vittima di una manipolazione politica. Al momento la polizia russa non ha voluto fornire i dettagli dell’operazione che si è svolta all’aeroporto di Mosca, né sull’eventuale estradizione di Subotic dalla Serbia, considerando che da questa partono le accuse che hanno provocato il suo arresto.

Biljana Vukicevic

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