Caffè Sarajevo : Cultura e attualità dell’est europeo

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Autori oltre l’Adriatico. La penna allo specchio di Miljenko Jergovic.

A cura di Lorenzo Anania • 3 Marzo 2008

La letteratura balcanica gode della stessa fortuna delle notizie che riguardono l’area: nessuna visibilità! Lanciamo una proposta ai nostri lettori: mandateci recensioni di autori dell’est! Intanto cominciamo con Miljenko Jergovic, uno degli scrittori più noti dell’ex-Jugo.

È di per sé molto faticoso trovare notizie fresche riguardo ai fatti dell’altra sponda dell’Adriatico, quando poi si parla di cultura quel lembo di mare si trasforma in una voragine che inghiotte buona parte dell’esperienze più importanti. In questo abisso giace il contributo della nuova generazione di scrittori dell’est, vero e proprio argomento di nicchia nel nostro paese. Peccato! perché la sensibilità e lo stile di alcuni autori potrebbero far breccia in tutta Europa, Italia compresa, se solo fossero semplicemente tradotti. Questa fortuna tocca a pochi e sparuti scrittori contemporanei, che con la loro bravura tengono comunque alta la grande tradizione della letteratura balcanica anche agli occhi di chi non conosce la loro lingua madre. Uno su tutti Miljenko Jergovic, una delle voci più conosciute della letteratura bosniaca di oggi. Originario di Sarajevo, è stato costretto dalla guerra ad abbandonarla per rifugiarsi a Zagabria, dove vive dal 1994. I suoi scritti – tra i più famosi Le Marlboro di Sarajevo, I Karavan e Mama Leone- sono testimonianze della guerra, come poemi della nostalgia. Autobiografie mancate di riflessi della sua variegata personalità. A Jergovic –che rievoca in alcuni il conterraneo nobel Ivo Andric- interessa il racconto delle storie; la sua è una trasposizione di tutto ciò che è “oralità”, una narrazione di voci.

Jergovic è giornalista e narratore, scrive della memoria e della nostalgia aggrappandosi ad un ricordo, raccontarlo per non perderlo, cercando di sottrarlo all’oblio a cui la storia sembra destinarlo. Il ricordo che rafforza l’identità, specialmente in circostanze tanto traumatiche come la guerra. Ma cosa cercano i suoi personaggi? La pace, la memoria, un’identità? Alcuni forse solo di crescere con meno dolore possibile, altri di sopravvivere a quello che stanno vivendo. Infondo, non è proprio questo che ci accomuna? È possibile leggere i suoi libri in italiano grazie alle edizioni libri Scheiwiller.

Questo articolo è stato pubblicato sul numero del mese di marzo 2008 del mensile L’Altrapagina

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One Response »

  1. Posso dire che Mama Leone è uno scritto bellissimo. L’autore è molto efficace.

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